Un approccio integrativo all’Asset Management: prova di fattibilità nel settore energetico

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Un approccio integrativo all’Asset Management: prova di fattibilità nel settore energetico

Martin Horvath | Ago 06, 2019

Gli asset costituiscono le basi di qualsiasi attività, dall’ascia per tagliare un albero al robot che assembla automobili. Negli ultimi post di questa serie ci siamo concentrati sugli aspetti di business (come avviare un progetto di asset management nel settore manifatturiero o il calcolo del rapporto asset-fatturato) e sui concetti fondamentali. Oggi vorrei trasmettere l’idea che un sistema di gestione degli asset può sviluppare appieno il proprio potenziale solo se considerato come un componente connesso all’interno del più ampio panorama informatico dell’organizzazione. 

La standardizzazione ha aperto la strada alle integrazioni di sistema 

Di recente, sono stato invitato in Germania come relatore al congresso HxGN LOCAL DACH+, organizzato annualmente da Hexagon, una società affidabile e stimata, con cui collaboro a livello di progetti internazionali da oltre dieci anni. I loro clienti nel campo delle utenze e delle comunicazioni hanno esigenze molto particolari per quanto riguarda l’uso di soluzioni software per pianificare, gestire e mantenere strutture come una rete di gasdotti, composte da asset di dimensioni ridotte come le valvole, il cui stato è fondamentale per il corretto funzionamento dell’intero sistema. La ciliegina sulla torta, considerata la quantità di asset coinvolti, è che sapere dove si trovano è essenziale, per cui la domanda di sistemi informativi geografici (GIS) in genere è più elevata di quella di sistemi di asset management. Sistemi di questo tipo, come il sistema informativo della rete geospaziale G/Technology di Hexagon, sono progettati per lavorare con gli oggetti nello spazio e le relative relazioni e analisi.

Ma stiamo parlando di sistemi di gestione degli asset attivi geospazialmente o di sistemi di informazione geografica (GIS) attivati dagli asset? La verità è che tra i due esiste un certo grado di sovrapposizione, per cui un sistema non può sostituire l’altro, ma soprattutto c’è una domanda per integrare le due cose, che è esattamente ciò che abbiamo fatto in occasione del HxGN LOCAL DACH+ 2019. In questo modo abbiamo definito alcune aspettative: 

  • SAP ERP è il «sistema master» dell’organizzazione
  • Hexagon G/Technology è il sistema specializzato per la pianificazione, il funzionamento e la gestione della rete energetica
  • Ogni asset deve disporre di un sistema proprietario
  • Ogni tipo di asset viene classificato come master-data o special-data (cioè non interessante per l’intera organizzazione, ma cruciale per alcuni dipartimenti)
  • Il sistema master è "titolare" degli ordini di lavoro per la manutenzione degli asset, ma lo svolgimento del lavoro effettivo dipende dalle informazioni di G/Technology 

Come prova di fattibilità della creazione di un sistema connesso, abbiamo definito un flusso di lavoro ispirato alla vita reale e lo abbiamo espresso come una storia dell’utente secondo la metodologia scrum: «In qualità di utente inesperto e privo di particolari competenze per SAP o GIS, voglio vedere tutte le risorse dettagliate per le sedi funzionali in SAP, in modo da poter creare ordini di lavoro per le ispezioni, il cui impegno viene calcolato dallo speciale sistema informativo geografico»

Asset Management: a POC in the Energy sector

A causa della mancanza di standard, interfacce di sviluppo e altre questioni tecnologiche, fino a pochi anni fa dare vita a uno scenario come quello descritto sembrava pura fantascienza. Oggi, però, abbiamo standard come OData, tecnologie come il Javascript di «prossima generazione», funzionalità come l’archiviazione dei browser e concetti come il «cloud», che, oltre a permetterci di creare tali soluzioni integrate, ci consentono anche di applicare sicurezza, performance e scalabilità di ultima generazione. 

Un’architettura di soluzione sostenibile permette al mondo esterno di parlare con SAP 

Asset Management: a POC in the Energy sector - Architecture

In particolare, abbiamo utilizzato SAP Gateway e SAP Cloud Connector per esporre gli oggetti e i processi SAP Plant Maintenance (posizioni e ordini di lavoro funzionali) in modo sicuro al mondo esterno, tramite SAP Cloud Platform. Sempre tramite la piattaforma abbiamo creato un’applicazione SAP Fiori per visualizzare questi oggetti di business e fornire uno spazio per le componenti di G/Technology.

Queste componenti, a loro volta, sono state trattate come moduli applicativi generici integrati nell’applicazione Fiori. Con questa architettura, basata su standard aperti, abbiamo dimostrato la fattibilità e convenienza di una soluzione leggera, basata sul web e integrata.

Questa prova di fattibilità per il settore delle utenze e delle comunicazioni è un ottimo esempio del fatto che l’asset management non può essere trattato come un software o una soluzione isolati. Considerare gli «asset» come dati master significa rendere disponibili le informazioni che li riguardano, condividerle e utilizzarle all’interno dell’organizzazione, cosa possibile solo con l’introduzione di un’architettura di sistema flessibile e una strategia tecnologica intelligente, con valori chiave ben definiti.

Considerato che nulla è costante come il cambiamento, non vedo l’ora di scoprire come libererai il pieno potenziale della tua organizzazione per portarla a un nuovo livello! Guarda lo screencast di questa breve prova di fattibilità, lasciati ispirare e rimani sintonizzato per saperne di più: vedrai un sistema SAP S4 con alcune posizioni funzionali e scoprirai come viene verificata la connessione a SAP Cloud Connector, che permette all’app Fiori di estrarre le posizioni funzionali utilizzando le richieste Ajax (=https). Inoltre, vedrai come la selezione della posizione si porta dietro tutte le risorse di rete di G/Technology e come Fiori permette di creare un ordine di lavoro in SAP. Infine, rivedrai il risultato invariato in SAP S4. Un’attività di base come la creazione di ordini di ispezione può ora essere eseguita da dipendenti qualunque e non solo da quei pochi che sanno come lavorare con le transazioni SAP e comprendere la tecnologia G/Technology.

asset-management-integrated-approach

 

Qual è la lezione di oggi?

A prescindere da dove stai leggendo questo post e perché, spero tu abbia imparato che le architetture e gli standard moderni aiutano a dare vita a idee che in passato erano fuori dalla nostra portata. Porta una ventata di novità nella tua organizzazione e inizia a integrare i sistemi informativi isolati per liberare tutto il potenziale dei dati. Ma soprattutto, non fermarti ai confini dei tuoi SAP, CRM o G/Technology: in qualità di componenti di un sistema informatico di livello aziendale, funzionano al meglio se usati in collaborazione tra loro!

 

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