Puntare sulle soft skills per rilanciare le aziende

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Puntare sulle soft skills per rilanciare le aziende

Techedge | Gen 11, 2021

Negli ultimi anni le aziende hanno iniziato a considerare le soft skills al pari delle hard skills. In periodi di crisi non sempre le competenze tecniche sono sufficienti.

Se un tempo le aziende valutavano i candidati in base alle loro competenze tecniche (hard skills), come formazione, esperienze e certificazioni, oggi non è più così. I recruiter sono sempre più attenti alle competenze trasversali, le cosiddette soft skills, che comprendono i tratti caratteriali di un individuo, le sue esperienze personali e le sue attitudini, altrettanto importanti dal punto di vista professionale. Alcuni esempi di soft skills possono essere la capacità comunicativa e relazionale, la creatività, l’attitudine al problem solving o alla leadership, tutte competenze non per forza acquisite con i percorsi di studio o le esperienze lavorative. Queste caratteristiche mettono in risalto la determinazione di un soggetto, la capacità di lavorare in team, l’attitudine a mettersi in gioco e a crescere professionalmente.


Le soft skills sono più complesse da trasmettere, fanno riferimento a competenze innate dell’individuo e per questo motivo sono anche più difficili da identificare. Nel contesto attuale è emersa l’importanza rivestita da queste competenze, in particolare la capacità delle persone di adattarsi velocemente ai cambiamenti e sapersi muovere agilmente nel mondo digitale, in costante evoluzione. Le aziende con un’età media aziendale elevata si sono trovate più in difficoltà in questo anno particolare proprio per la mancanza di competenze digitali. Inoltre, si sta delineando chiaramente una situazione in cui il tema dell’aggiornamento delle competenze è essenziale per ogni persona per potersi ricollocare nel mondo del lavoro attuale e futuro, fatto di nuove professioni, fortemente influenzate dalla tecnologia. 

Le aziende che hanno compreso l’importanza delle risorse umane per incrementare il business e guadagnare vantaggi competitivi hanno elaborato dei percorsi formativi volti a colmare i gap tra competenze disponibili e necessarie per affrontare le sfide attuali. Ogni persona avrà modo di intraprendere percorsi di skilling, reskilling o upskilling, utili ad aggiornarsi e offrire a se stesso e all’azienda nuove possibilità. 

Il primo step per ogni azienda è la mappatura delle competenze attuali per poter mettere in piedi dei programmi formativi adeguati e in linea con gli obiettivi. In questo la tecnologia ci viene ancora una volta incontro e offre la possibilità di fare degli assessment qualitativi sulle persone, identificando hard e soft skills presenti e fare un match rispetto alle esigenze dell’azienda, così da stabilire i gap e ridurli.

Successivamente, è indispensabile predisporre percorsi formativi adeguati, privilegiando l’e-learning per favorire una continua esposizione ai contenuti e una fruizione digitale, utile a sviluppare questa competenza fortemente richiesta. Inoltre, l’online learning permette la massima flessibilità, un maggior coinvolgimento attivo del discente e un’ottimizzazione dei costi importante per ogni azienda. Non da ultimo, la tracciabilità dei progressi e il raggiungimento degli obiettivi concordati, utile per ogni studente per mantenere alta la motivazione allo studio. 

In questa nuova grande sfida, gli HR Director e i Learning & Development Manager non sono lasciati soli, ci sono numerosi strumenti tecnologici a supporto  che racconteremo in un articolo di approfondimento.

 

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