Microsoft Inspire 2018: 6 spunti interessanti

Microsoft

,

Eventi

,

Blog

Microsoft Inspire 2018: 6 spunti interessanti

Stefano Oddone | Lug 30, 2018

La scorsa settimana ho partecipato come delegato Techedge a Inspire 2018, l’evento di Microsoft dedicato alla sua Partner Community globale. L’edizione di quest’anno si è svolta a Las Vegas e, per la prima volta in assoluto, è stata condotta congiuntamente a Microsoft Ready, l’evento annuale per i dipendenti di Microsoft che segna l’inizio del nuovo anno fiscale.

In questo post riassumerò 6 spunti importanti che ho tratto da questa esperienza.


Microsoft Inspire 2018: 6 Spunti Interessanti


#1 L'APERTURA MENTALE DI MICROSOFT

Le informazioni rilevanti delle sessioni del mattino sono state fornite sia alla community dei partner che a quella dei dipendenti. Ciò significa che, in quanto Partner, abbiamo ricevuto le stesse informazioni strategiche, le linee guida e i piani d’azione che Microsoft fa circolare internamente; avendo lavorato per anni in grandi imprese di software, vi assicuro che non è cosa di poco conto.

Il Top Management di Microsoft ha tenuto dei discorsi molto appassionati. Satya Nadella (CEO), Gavriella Schuster (CVP for One Commercial Partner), Judson Althoff (EVP of Worldwide Commercial Business), Jason Zander (EVP del Team Azure) sono solo alcune delle personalità chiave di Microsoft che sono salite sul palco per affrontare tematiche legate alla strategia corporate e alle attività di go to market dei Partner.


#2 CRESCITA E FOCUS DI MICROSOFT  

Nulla di nuovo per questa parte, Microsoft ha confermato la sua forte focalizzazione su quattro aree strategiche:

  • Workplace Moderno ovvero Office 365 e altri applicativi che arricchiscono l’offerta
  • Applicazioni Business ovvero sostanzialmente l’offerta Microsoft Dynamics
  • Applicazioni e Infrastrutture ovvero tutta la parte Azure Cloud
  • Dati e Intelligenza Artificiale ovvero l'offerta della Microsoft Data Platform, strettamente correlata all’offerta Cloud.

Mentre eravamo a Las Vegas, Microsoft era nel periodo "no disclose": non poteva rivelare nulla trovandosi nel periodo immediatamente precedente ai risultati ufficiali di FY18, quindi tutti i numeri mostrati si riferivano ai primi tre trimestri dell’anno fiscale. Comunque, Office 365 è cresciuto del 42%, Dynamics 365 del 65% mentre Azure del 93%.

Sono dei risultati piuttosto interessanti, ma dal mio punto di vista ancora più interessante è la crescita del 234% del business generato come Cloud Service Provider, attività guidata essenzialmente dai Partner.

Ad ogni modo, il 19 luglio Microsoft ha pubblicato i risultati Q4 del FY18: per maggiori dettagli,  puoi consultarli qui.


#3 I CLIENTI SAP SONO UN OBIETTIVO CHIAVE

No, non mi sto riferendo a un ipotetico attacco frontale di Microsoft Dynamics alla base installata SAP. Mi riferisco invece alla motion SAP on Azure che, dato il numero di citazioni ricevute e la quantità di sessioni specifiche tenute durante l’Inspire, è senza dubbio il primo pensiero di Microsoft.

Abbiamo avuto la possibilità di confrontare le nostre idee ed esperienze con altri System Integrator e professionisti Microsoft specializzati su questo tema; questi sono alcuni elementi emersi:

  • Siamo tutti d'accordo: Lift&Shift di ECC non è un argomento convincente, sono tutti concentrati sulle migrazioni a SAP S/4HANA per giustificare i business case.
  • Perché Azure? A questo proposito, convergono diversi aspetti fondamentali: riduzione dei costi (alcuni casi presentati mostravano un risparmio annuale del 40%), agilità nel rispondere alle necessità di business, velocità di innovazione, disponibilità di Cloud Regions (oggi 54) e sicurezza (Azure ha più certificazioni di ogni altro provider).
  • Microsoft ha suggerito che l’opportunità per i Partner non è solamente correlata a SAP HANA, ma a tutto ciò che vi sta attorno come il monitoraggio dei sistemi, gli analytics, lo storage, l’alto livello di disponibilità, la Disaster Recovery. Business puramente SAP a parte, rimane sempre spazio per completare il tutto con il Machine Learning, l’Intelligenza Artificiale, Cortana, Power BI… tutti servizi disponibili tramite la piattaforma Azure.

Ci sono state discussioni interessanti sulle strategie di migrazione e i relativi approcci: un cliente può procedere in maniera Orizzontale, ovvero per layer (ad esempio muovere le sandbox su Azure, poi gli ambienti di sviluppo, poi qualità, ...) o in maniera Verticale, ovvero prendendo tutti gli ambienti di un’applicazione specifica (ad esempio Finance, CRM, HR, Supply Chain...); in ogni caso i moduli che si scambiano informazioni in tempo reale devono essere spostati contemporaneamente, altrimenti la latenza potrebbe diventare in poco tempo un problema.


#4 MICROSOFT UTILIZZA SERIAMENTE SAP ON AZURE

La partnership di Microsoft con SAP è ben nota e pubblicizzata. Ad oggi, Microsoft fornisce la VM certificata per SAP HANA più importante sul mercato e queste due grandi imprese hanno strategie comuni in quest’area di business… Ma ciò che è ancora più interessante è che Microsoft ha rivelato dettagli sulla migrazione della propria impronta SAP (attorno ai 50 TB) su Azure.

Microsoft utilizza SAP per i processi Finance, HR, SCM, Commerce, Piattaforma e Servizi Enterprise - oggi tutti funzionanti su Azure e integrati con l’offerta SaaS nativa di SAP (SuccessFactors, IBP, Ariba, Concur) e abbiamo partecipato a una sessione molto interessante con Hans Reutter, IT Manager di Microsoft responsabile del progetto SAP on Azure.

Per maggiori dettagli, suggerisco vivamente di rivedervi la presentazione qui (bonus track: nella sessione Q&A, attorno al minuto 37, c’è un mio intervento :-)  ) o di dare un’occhiata a questo post.


#5 L'INTEGRAZIONE NELLA SUA FORMA MIGLIORE

Microsoft ha una enorme offerta di prodotti e servizi, esattamente come altri player per quanto riguarda Workplace Suite, Applicazioni per il Business e Cloud, ma ciò che realmente mi ha impressionato è il livello di integrazione fornito. Se stai ancora pensando che "workplace moderno" significhi Excel, Word, Office e Outlook, sei rimasto un po’ indietro: oggi Microsoft fornisce un’esperienza immersiva in fatto di condivisione dei contenuti, conferenze web, realtà aumentata ed è incredibile come l’utente finale possa utilizzare funzionalità di diverse applicazioni e servizi (es. Teams, Sharepoint, Yammers…) senza nemmeno accorgersi di passare da un’applicazione all’altra.

Ho assistito a un altro esempio importante di integrazione con una demo di Power BI dove il servizio Azure AI era perfettamente integrato per fornire analisi root-cause a fronte di differenze rispetto ai risultati attesi: un risultato molto efficace con costi di implementazione davvero bassi (che è un po' il Nirvana del consulente).


#6 MICROSOFT È IN GRADO DI GESTIRE LA COMPLESSITÀ

No, non mi riferisco alle architetture di applicazioni o ai requisiti dei clienti (anche se è implicito); mi riferisco invece all’abilità di Microsoft di gestire con facilità un evento di così grande portata: circa 40.000 persone (quasi suddivise a metà tra Partner e Dipendenti) da 132 paesi (il che significa una grande varietà di comportamenti, religioni, abitudini alimentari…) che devono spostarsi tra diverse sedi, hotel, centri conferenze. L’evento è enorme, incredibilmente enorme, ma l’organizzazione è stata eccezionale: un esercito di persone super energiche ha costantemente fornito indicazioni necessarie, i percorsi erano segnalati chiaramente e qualsiasi attesa (per le navette o per i pasti) è sempre stata più che ragionevole.

 


Hai domande specifiche? Contattami per discuterne più in dettaglio via email o telefono.

Iscriviti!