La quarta rivoluzione industriale è arrivata: sei pronto?

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La quarta rivoluzione industriale è arrivata: sei pronto?

Gianni Pelizzo | Mag 03, 2016

Il termine Industry 4.0 è diventato un concetto chiave nell'industria manifatturiera moderna, ma tanti faticano ancora a comprendere di cosa si tratta esattamente e, soprattutto, quali conseguenze avrà per il loro settore.

Industry 4.0 si riferisce alla quarta rivoluzione industriale, che con l'uso di Cyber-Physical Systems (sistemi ciberfisici), Internet of Things (Internet delle Cose) e Internet of Services (Internet dei Servizi) ha rivoluzionato una volta di più l'industria manifatturiera.

La quarta rivoluzione industriale è arrivata: sei pronto?

La prima rivoluzione industriale, alla fine del XVIII secolo, ha introdotto la meccanizzazione della produzione: la produzione manuale è divenuta più efficiente grazie all'impiego di strumenti meccanici alimentati ad acqua e vapore. Così sono nati i primi stabilimenti.

La seconda rivoluzione industriale (o rivoluzione tecnologica), alla fine del XIX secolo, ha
portato sulla scena la produzione di massa, grazie all'uso estensivo dei macchinari, l'introduzione dell'elettricità e delle comunicazioni elettroniche e la riduzione delle distanze grazie a una copertura ferroviaria sempre più estesa. Così sono nate le catene di montaggio.

La terza rivoluzione industriale (o rivoluzione digitale), nella seconda metà del XX secolo, ha
introdotto l'uso di attrezzature digitali per controllare e automatizzare i processi di produzione.

La quarta rivoluzione industriale, o Industry 4.0

La 4ª rivoluzione industriale sfrutta i progressi tecnologici nel mondo tangibile e digitale per
aumentare le funzionalità e l'efficienza a livello di produzione. La 4ª rivoluzione industriale introduce sistemi ciberfisici nel mondo della produzione, sfruttando internet come mezzo chiave per condividere e raccogliere informazioni, oltre che per consentire di prendere decisioni intelligenti e ben distribuite a livello di processi concreti: in poche parole, introduce un ecosistema intelligente.

I componenti chiave che hanno portato alla nascita dell'Industry 4.0 sono:

  • Cyber-Physical Systems: sistemi ciberfisici, ovvero dispositivi elettromeccanici dotati di connettività e di funzionalità per la comunicazione digitale.
  • Internet of Things (IoT): internet delle cose, indica una rete di oggetti che usano i propri sensori per acquisire dati e la connettività integrata per trasmetterli su Internet. In genere, si riferisce a prodotti di largo consumo, che spesso non sono dotati di attuatori (come è invece per i sistemi ciberfisici).
  • Industrial Internet of Things (IIoT): internet delle cose industriale, è la stessa cosa ma applicata all'ambito industriale.
  • Internet of Services: internet dei servizi, si riferisce all'uso combinato di dispositivi IoT e applicazioni per fornire servizi agli utenti finali e ad altri componenti dell'ecosistema.

È facile interpretare in modo sbagliato l'Industry 4.0 e pensare che non sia altro che una Industry 3.0 un po' abbellita e basata su internet, ma c'è una differenza fondamentale: l'Industry 3.0 si basava sull'automazione e sulla semplificazione dei processi, ma il controllo sulle varie procedure era ancora fortemente centralizzato e deputato agli esseri umani. L'Industry 4.0, invece, è incentrata su attrezzature Smart, che possono interagire tra loro e
prendere decisioni esperte e consapevoli, in tempo reale. Questa attrezzatura Smart integrata,
insieme, dà vita alle Smart Factory.

Nuove opportunità e scenari di business

L'Industry 4.0 è progettata per rendere la produzione più efficiente, ma serve anche a gettare le basi per nuovi modelli di business nel settore, come è evidente se si osservano alcuni dei suoi principi di progettazione.

Interoperabilità, ad esempio, implica che tutti i componenti di un ecosistema devono poter comunicare tra loro, scambiando informazioni rilevanti tra loro e con gli umani. Perciò, per esempio, le attrezzature devono essere in grado di comunicarsi a vicenda il proprio stato operativo, per regolare automaticamente il proprio carico di lavoro in caso di variazioni.

Decentralizzazione significa invece che le decisioni vengono prese dalla rete Smart nel suo complesso, senza dover ricorrere a un intervento centralizzato o umano.

Immagina una rete di muletti smart che operano in un magazzino. Nel mondo dell'Industria 4.0, se uno dei muletti ha una pompa idraulica guasta, gli altri intervengono a farsi carico della sua parte per evitare danni. Tutto questo in tempo reale e con decisioni intelligenti, perché basate sulle informazioni disponibili nell'intera rete Smart e non alle singole attrezzature. Al tempo stesso, il muletto difettoso provvederà a richiedere assistenza e a fornire dati diagnostici sul proprio stato.

Inoltre, l'orientamento ai servizi implica che l'Industry 4.0 dovrebbe dare adito a nuovi modelli di business, in cui i servizi possano essere sfruttati tramite l'Internet of Services. La possibilità di creare prodotti che possono essere monitorati e gestiti in tempo reale tramite l'Internet of Services, per esempio, consente di creare modelli di business in cui la titolarità di un prodotto viene rimpiazzata da un modello pay-per-use orientato al servizio.

Per fare un esempio, le aziende produttrici di auto potrebbero immaginare un diverso modello di business, in cui al cliente non viene venduto il veicolo in sé, ma il servizio che fornisce: in questo modo il veicolo sarebbe ancora di proprietà del produttore, che si occuperebbe del monitoraggio e della gestione, mentre gli utenti avrebbero a disposizione una risorsa condivisa da pagare in base all'utilizzo effettivo.

L'Industry 4.0 fa poi leva sull'Internet of Services per creare opportunità di produzione modulari: dato che tutte le componenti dell'ecosistema sono progettate per essere integrate, questo consente di passare dalla "taglia unica" a scenari totalmente personalizzati, in cui è il cliente ad avere il pieno controllo del prodotto finale.

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