Il ruolo del Technology Onboarding nei progetti di innovazione

Digital Advisory

Il ruolo del Technology Onboarding nei progetti di innovazione

Francesco Belloni | ago 13, 2020

Nel blog precedente Persone al centro: la chiave per il successo della trasformazione nel mondo industriale abbiamo raccontato le nostre metodologie per la Digital Transformation in contesti di Industria 4.0 (Digital Frog) e Corporate (Automation Journey).

In questo articolo approfondiamo invece il Technology Onboarding che, come abbiamo avuto già modo di evidenziare, costituisce insieme al Design Thinking un tratto distintivo del nostro approccio. 

Technology Onboarding: cos'è e come funziona

Il Technology Onboarding è disegnato per rispondere a tre esigenze fondamentali delle aziende:

  • coinvolgere appieno i propri collaboratori nelle iniziative di Digital Transformation;
  • offrire la possibilità di formazione sulle nuove tecnologie;
  • diffondere la cultura digitale nell’intera organizzazione.

Com’è strutturato? In pratica si tratta di uno o più workshop guidati da un mix di Digital Advisors e Technology Experts - così da poter coprire tutti gli aspetti, combinando punti di vista strategici e tecnologici - a cui partecipano Digital Champions e referenti di business, supportati da ICT e HR.

Durante i workshop vengono raccontate e mostrate le potenzialità e le evoluzioni attuali e prospettiche delle tecnologie scelte, fornendo nozioni generali e di dettaglio sulle tecnologie stesse e presentando numerose storie di successo e business case. Nella convinzione che nel mondo digitale un’idea o una proposta nata in un contesto può dimostrarsi di successo anche in scenari mai pensati prima, i business case sono selezionati sia all’interno del settore di riferimento sia da altre industry.

I partecipanti hanno un ruolo attivo nei workshop: sono loro a proporre le prime idee e applicazioni delle tecnologie al proprio contesto - idee che vengono in seguito razionalizzate e selezionate per l’avvio di iniziative digital.

Durante il Technology Onboarding si esplorano i trend tecnologici, si studiano business case di diversi settori industriali e si raccolgono collettivamente le idee da prioritizzare.

 

In base agli obiettivi dell’azienda, il percorso di Technology Onboarding può svilupparsi in maniera differente. Possiamo distinguere due macro tipologie (non mutualmente esclusive):

  • Una vista ampia e di alto livello consente di dare a tutti un primo livello di conoscenza delle tecnologie, su una gamma più vasta di elementi. È il programma perfetto per iniziare un programma di Digital Transformation a tutto tondo, che coinvolga tutta l’azienda.
  • Uno o più focus su una selezione ristretta di tecnologie applicata a una o più aree business permette di acquisire padronanza e conoscenza approfondita sulle potenzialità delle tecnologie per il tuo business. È la scelta ideale se si sta avviando un programma di digitalizzazione su un’area o una tecnologia specifica - ad esempio un programma di Intelligent Automation (RPA + AI + Business Process Management).

Queste sono, a titolo di esempio, alcune delle tematiche che affrontiamo con i nostri clienti: Internet of Things e 5G, Robotic Process Automation, Process Mining, Process Orchestration, Advanced Mobility, Field Service, Business Intelligence e Data Platform, Big Data, Machine Learning, Virtual Control Room ,Digital Twin, IT-OT Integration.

 

Quali sono i benefici del Technology Onboarding?

Un primo vantaggio del Technology Onboarding è certamente quello di accelerare l’adozione delle nuove tecnologie e abbreviare le fasi di sperimentazione. 

Per comprendere meglio questo aspetto, pensiamo alle possibili reazioni nei confronti delle tecnologie emergenti - cosa ben descritta dall’Hype Cycle di Gartner. Di fatto, possiamo dividere le persone in due categorie:

  • gli entusiasti sono sponsor dell’innovazione in azienda, con il rischio  a volte di adottare tecnologie ancora immature che possono essere abbandonate prima del raggiungimento della produttività effettiva;
  • i conservatori sono invece più restii a innovare sia il modo di lavorare sia i prodotti forniti, evidenziando gli aspetti critici di una tecnologia.

I due aspetti, entusiasmo e conservatorismo, possono essere bilanciati tramite le attività formative parte del Technology Onboarding e la sperimentazione del Design Thinking. Questa attenta valutazione delle tecnologie, accompagnata dall’esperienza di Solution Architects e Technology Leaders, permette così di appiattire la curva dell’Hype accelerando l’adozione delle tecnologie e abbreviando le fasi di sperimentazione.

Il Technology Onboarding accelera l'adozione delle tecnologie e abbrevia le fasi di sperimentazione, appiattendo la curva dell'Hype.

Il Technology Onboarding costituisce inoltre un’opportunità per favorire la diffusione della cultura digitale a 360° all’interno dell’organizzazione. 

Si può infatti approfittare di questo percorso per creare o potenziare la figura dei cosiddetti ambasciatori digital, sviluppando e ampliando le loro skill digitali tramite una serie di iniziative formative ed esperienziali. Gli ambasciatori digital, agendo da promotori dell’innovazione, favoriscono la diffusione all’interno dei loro gruppi di lavoro delle skill apprese e contribuiscono alla nascita diffusa e condivisa di iniziative digital, proposte e opportunità, incentivando un più vasto e inclusivo programma di trasformazione digitale.

 

Credito d’imposta per la formazione 4.0

La formazione sulle materie e tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese è riconosciuta come strategica anche dallo stato Italiano. 

Nell’ambito degli incentivi per lo sviluppo dell’Industria 4.0 nel nostro paese, è possibile ottenere un credito di imposta fino al 50% dei costi sostenuti per attività di formazione 4.0: un ulteriore buon motivo per valutare un percorso di Technology Onboarding nella propria azienda.

 


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