Il digitale è un fattore chiave per la sostenibilità

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Il digitale è un fattore chiave per la sostenibilità

Techedge | Ott 07, 2016

Quante volte hai sentito dire che il digitale sta cambiando tutto? Il digitale sta rivoluzionando il modo in cui facciamo affari... e non poco, no? Ma quante volte hai sentito dire che il digitale è fondamentale per la sopravvivenza del nostro pianeta sul lungo termine? Non molte, vero?

Il digitale è un fattore chiave per la sostenibilità

Io stesso non l'avevo mai considerato da questa prospettiva, fino alla scorsa estate. Uno dei miei clienti mi aveva chiesto la mia opinione sulla ‘sostenibilità’. E io pensai: sostenibilità... non è che ne sappia molto... La sostenibilità ha a che vedere con la responsabilità sociale aziendale, no? Sacchi di canapa, riciclaggio e prodotti per pulire che non puliscono. Io mi occupo di digitale, è questo che faccio, e il digitale è velocità, innovazione, efficienza... Cosa c'entra la sostenibilità? Il mio cliente allora mi chiese di pensarci su e dargli la mia opinione l'autunno successivo.

Durante le vacanze, quindi, cercai di aggiornarmi su cosa volesse davvero dire sostenibilità, su
cosa facessero i migliori del settore in merito e su come applicare questo concetto all'attività del mio cliente. Quante sorprese mi aspettavano

Devo ammettere che è un'esperienza che mi ha cambiato la vita. Ecco alcune delle cose più
importanti che ho imparato.

Se non cambiamo radicalmente il nostro comportamento, la Terra non sopravvivrà

Gli esseri umani hanno esaurito le risorse naturali sufficienti per un anno nel giro di otto mesi. Il giorno del sovrasfruttamento delle risorse 2016 cadeva l'8 agosto, data in cui l'umanità ha esaurito il budget naturale di quell'anno. Per i restanti mesi, ha dovuto colmare il proprio debito ecologico andando a intaccare le scorte di risorse locali e accumulando anidride carbonica nell'atmosfera, sovrasfruttando le risorse disponibili. Secondo Global Footprint Network, che misura la domanda e la fornitura di risorse naturali e servizi ecologici da parte dell'umanità:

  • Il futuro dipende dalla trasformazione
    Le uniche aziende che avranno successo saranno quelle in grado di rivoluzionare il tradizionale rapporto lineare tra profitti e risorse.
  • Stanno emergendo nuovi modelli economici dal potenziale elevato
    Le innovazioni digitali e tecnologiche ci hanno dato la capacità di creare un'economia tutta nuova: l'economia circolare.
  • Le aziende migliori si basano sulla sostenibilità
    La ragione della loro esistenza, la loro missione, non è basata unicamente sui portatori di interessi finanziari, ma ha una finalità più alta. Si pensi a Unilever, IKEA, Nike, Natura o Tesla, per citarne alcune.

Nelle mie ricerche, mi sono basato su due libri: "Green Giants" di E. Frey Williams e "Waste to Wealth: The Circular Economy Advantage" di Peter Lacy e Jakob Rutqvist (entrambi caldamente consigliati).

La cosa che consente alle aziende sostenibili di distinguersi dal resto, come sottolineato da Frey Williams, riguarda essenzialmente ‘Come guadagnano il loro denaro e non come lospendono’.

In altre parole, un'azienda può anche mettere tutto il proprio impegno nella responsabilità sociale d'impresa e spendere fior di denaro per opere di carità, continuando a consumare grandi quantità di risorse per creare o fornire i propri prodotti o servizi.

Le imprese sostenibili hanno cambiato il tradizionale modello di business ‘dalla culla alla tomba’ che è stato il fondamento di tante aziende nell'ultimo secolo.

L’idea è passare a un approccio ‘dalla culla alla culla’

Se non si tratta di usare le risorse per produrre oggetti che vengono utilizzati dai consumatori per poi essere gettati via… si tratta di capire l'impatto dei propri prodotti sul pianeta, fin dall'inizio, fin dal primo giorno, dalla fase di progettazione! In questo modo, i designer possono imparare a compiere scelte migliori subito, come nel caso della Considered Design Initiative di Nike: un programma aziendale che introduce principi ecologici nelle linee guida del design Nike, per aiutare l'azienda a creare prodotti con materiali ecosostenibili, meno tossine e meno scarti.

Si tratta di sfruttare l'opportunità per creare nuovi modelli di business o risparmiare denaro. Non considerare gli scarti come tali, ma come fonti di nuove opportunità.

Per esempio AptarGroup, società globale nel campo delle confezioni di prodotti di consumo, punta a evitare del tutto lo smaltimento in discarica nei suoi siti di produzione. Questo significa che dovrà essere in grado di riciclare/riutilizzare il 90% degli scarti e dell'energia prodotti nel processo. Per riuscirci, ha iniziato installando speciali convertitori di energia per usare il vapore prodotto durante il ciclo di energia nel riscaldamento degli uffici.

Si tratta di non limitare le proprie responsabilità al momento in cui si è venduto il prodotto, ma anzi, di trovare il modo per assumersi responsabilità a lungo termine, utilizzando i prodotti creati dalla propria azienda in due diversi modi:

  1. Sfruttando prodotti o risorse inutilizzati: è la base della Sharing Economy (es. il car sharing, visto che le automobili restano inutilizzate per il 90% del tempo).
  2. Riciclando e incentivando il riciclaggio: per esempio, H&M ha lanciato la ‘Close the Loop Collection’, che riutilizza gli abiti usati riportati ai negozi per creare nuovi capi. L'obiettivo è di riuscire un giorno a riutilizzare tutte le fibre tessili degli abiti scartati.

Ma in sostanza, che cosa ha a che vedere il digitale con le aziende sostenibili?

Uno dei punti principali è che c'è bisogno di tracciare le componenti di un singolo articolo nell'intero ciclo Crea, Usa, Riusa o Getta. Mettere in contatto tra loro fornitori, produttori, distributori e clienti durante tutto il ciclo di vita di un prodotto e delle sue parti integranti. Un compito che 5 anni fa sarebbe sembrato impossibile. E invece, le tecnologie base del digitale, cioè Mobile, Social, IoT, Big Data e Cloud lo hanno reso realizzabile.

Il digitale ha davvero uno scopo più alto e chi lo sfrutta per creare attività sostenibili sarà il primo a coglierne i frutti. Un report di CDP risalente a settembre 2014 mostrava che le aziende che ottengono i risultati migliori in materia di sostenibilità sono le più redditizie e rendono più dividendi agli azionisti.

Le aziende più sostenibili al mondo sono anche quelle più innovative, che hanno abbracciato il digitale e la tecnologia non solo per guidare l'innovazione, ma anche per raggiungere obiettivi più alti.

In un modo che ha disperatamente bisogno di ‘premura’ la trasformazione digitale può aiutare le organizzazioni sostenibili a orientarsi verso opportunità di pensiero ‘dalla culla alla culla’.

Ringrazio il mio cliente per avermi aperto gli occhi sulla sostenibilità, consentendomi di arricchire il mio pensiero e cambiare prospettiva.

Questa esperienza, ha cambiato anche la mia vita quotidiana: ora mi sforzo di usare l'acqua con parsimonia, faccio acquisti ecologici, evito di comprare ai miei figli giocattoli usa e getta e ho persino provato i prodotti per la pulizia ecocompatibili... ma ecco, su quelli ancora non ci siamo.

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