I CIO sono pronti a guidare la trasformazione digitale?

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I CIO sono pronti a guidare la trasformazione digitale?

Techedge | Nov 28, 2016

I CIO hanno il potenziale per diventare la principale fonte di CEO di nuova generazione nel mondo digitale... cosa li trattiene, quindi?

 I CIO sono pronti a guidare la trasformazione digitale?

Tradizionalmente, la fonte principale di candidati per la posizione di CEO era costituita da persone con un background finanziario; infatti oltre il 30% dei CEO ha iniziato la propria carriera nel reparto Finanza.

Da un sondaggio globale condotto da Amdocs nel 2015 è emerso che i dirigenti di aziende operanti nei servizi ritengono che le competenze dei CEO del 2020 apparterranno in primo luogo al bagaglio dei CFO, poi dei CMO e infine dei COO. Le qualità dei CTO si sono piazzate al quarto posto per ordine di importanza, mentre quelle di leadership dei CIO si trovano alla settima posizione.

Tuttavia, oggi la funzione della tecnologia è passata da semplice supporto a principale catalizzatore di innovazione, nuove proposte ai clienti e crescita futura, rendendo sempre più imprescindibile la comprensione delle soluzioni utilizzate da parte dei leader delle aziende e aumentando la probabilità che questo ruolo venga ricoperto dai CIO.

"Se ieri sera quando ti sei addormentato eri un'azienda industriale, oggi ti sveglierai come una società di software e analisi" - ha detto Jeff Immelt, presidente e CEO di General Electric

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un afflusso continuo di CIO/CTO nei consigli di amministrazione

Laddove storicamente il CIO faceva capo al CFO, oggi è sempre più comune vedere questa figura rendere conto direttamente al CEO, poiché il suo ruolo è diventato sempre più strategico. I dirigenti attenti alla tecnologia hanno la possibilità di trasformare le proprie organizzazioni e investire in iniziative digitali. La rivista CIO Magazine di giugno 2016 ha evidenziato che oggi il 56% dei CIO delle 100 migliori aziende fa capo direttamente al CEO, con un miglioramento del 7% rispetto al 2015.

Il digitale sta cambiando le esigenze dell'organizzazione in termini di tecnologia: non si tratta più solo di mantenere la locomotiva in funzione, ma è fondamentale stabilire se la locomotiva funzionerà anche in futuro, quale direzione prenderà e quali servizi offrirà ai suoi clienti. Questo rappresenta un'enorme opportunità di carriera per gli esperti IT in generale e per il ruolo dei CIO.

L'IT deve avere un posto al tavolo delle decisioni

È un ambito troppo importante per non fare capo direttamente al CEO. Tuttavia, per dimostrarlo, l'IT deve essere in grado di dare un contributo concreto alla conversazione e non assumere il ruolo di "prendi-ordini", ovvero di un reparto che viene interpellato solo dopo la tipica frase "bene, abbiamo capito di cosa abbiamo bisogno, è ora di sentire l'IT...". È arrivato il momento di dare la possibilità all'IT e ai CIO di contribuire al futuro dell'azienda e a orientare e definire l'andamento di queste conversazioni.

In un mondo in cui le tecnologie e i software vengono lanciati sul mercato a una velocità esponenziale, l'IT è la chiave per poter aiutare l'organizzazione a valutarne e comprenderne l'impatto sulla propria attività.

Ad aprile 2016, la rivista CIO Magazine parlava così del ruolo dei CIO: "Il CIO deve vedere la rete complessiva del valore e gestire l'IT tramite una piattaforma o una rete. Deve essere un venditore, un innovatore, un CFO in miniatura e un ottimo collaboratore."

Tuttavia, il tradizionale bagaglio di competenze del CIO presenta lacune che è fondamentale colmare, non solo per diventare un ottimo CIO dell'era digitale, ma anche per essere in grado di sedersi sulla poltrona dell'amministratore delegato. A volte, proprio nel tentativo di colmare queste lacune, le aziende hanno optato per l'assunzione di CDO (Chief Digital Officers), al fine di accorciare le distanze tra l'organizzazione e la tecnologia.

“Un buon CIO dovrebbe sempre puntare a ottenere le competenze di un CDO, in modo da riuscire a ridurre il divario tra azienda e tecnologia e consentire all'organizzazione di fare un salto di qualità”, sostiene Carolyn Brown CIO dell'Università di Durham.

Quindi quali sono i punti deboli dei CIO di oggi e quali competenze tecnologiche dovrebbero
sviluppare i nuovi talenti per diventare futuri CIO già pronti a prendere il posto dei CEO? Secondo quanto scrive Matt Graham-Hyde nel suo libro the Essential CIO, il CIO deve agire più come un CEO.

Abbiamo individuato quattro atteggiamenti chiave da sviluppare per colmare il divario tra le capacità del CIO e quelle del CEO:

  • Passare da una prospettiva interna a un focus esterno
    La maggior parte dei CIO tende a focalizzarsi sugli aspetti interni dell'azienda, sul funzionamento dei vari sistemi, su come viene installata la tecnologia e sul modo in cui vengono analizzati i dati. Spesso, poi, sono arrivati al ruolo di CIO passando dalla gestione dei progetti e della programmazione. I CIO devono sfruttare le opportunità fornite dai software di nuova generazione per semplificare la gestione dell'azienda, in modo da poter dedicare più tempo all'analisi degli eventuali vantaggi competitivi offerti dalle innovazioni del futuro.
    Inoltre, dovrebbero fare in modo di attuare un processo di innovazione che non rivesta solo una funzione di controllo, ma sia anche in grado di influenzare il business e collaborare con esso per monetizzare nuove idee o tecnologie.
  • Diventare un grande comunicatore
    Il CIO, che spesso è introverso per natura e abituato a comunicare con i propri sottoposti e non con i vari ruoli dell'organizzazione, deve trasformarsi in un comunicatore instancabile, capace di motivare gli altri e incoraggiare il dialogo aperto e la collaborazione tra l'IT e l'azienda. In più, deve lavorare insieme al team HR o addetto alle comunicazioni interne per creare un'infrastruttura che favorisca la comunicazione continua sull'innovazione digitale, al fine di illustrare l'impatto del futuro sull'organizzazione attuale e le opportunità offerte all'azienda.
    ‘Più fatti e meno parole’. Detto più chiaramente, il CIO deve dimostrare pubblicamente la >propria autorità di leadership in ambito digitale. Deve utilizzare per primo i nuovi dispositivi, essere attivo sui social e trasmettere l'idea di essere un professionista all'avanguardia dell'innovazione.
  • Prendere decisioni coinvolgendo l'azienda
    I grandi CEO di solito lo sono perché hanno imparato a sfruttare le capacità dei team. Spesso possiedono competenze generiche e si rivolgono al consiglio di amministrazione
    per prendere decisioni e stimolare il proprio gruppo dirigente a lavorare insieme per trovare le soluzioni e le idee più adatte. Sfruttare il talento degli altri diventa sempre più importante nell'era digitale, in quanto la tecnologia offre opportunità per nuove proposte e approcci di business che saranno possibili solo combinando le intuizioni provenienti da più parti interessate, non solo dagli acceleratori della tecnologia. Al contrario, i CIO di solito sono specialisti e sono meno abituati a delegare e a collaborare a livello aziendale, facendo molto affidamento su fonti esterne come fornitori di software e analisti per ottenere le risposte che cercano.
    Creare un'infrastruttura per la gestione di più linee di business e individuare insieme all'azienda le opportunità offerte dalla trasformazione digitale può favorire moltissimo questo processo e garantire che le idee vengano sviluppate coinvolgendo sin dall'inizio tutta l'organizzazione e influenzando le scelte tecnologiche e l'IT. In questo modo, sarà possibile stimolare e contribuire alla formulazione delle proposte aziendali.
  • Acquisire maggiore familiarità con il conto profitti e perdite e con i flussi di cassa
    Una delle principali carenze dei CIO rispetto alle capacità dei CEO è l'inesperienza nella gestione del conto profitti e perdite. In genere, i CIO sono abituati a gestire un centro di costi che comporta responsabilità molto diverse da quelle che gravano sui CEO. L'innovazione digitale nelle aziende e le nuove opportunità di servizio offrono ai CIO l'occasione di contribuire in maniera più significativa alla crescita e al fatturato, consentendo loro di ragionare di più come un CEO o un CFO e di influire sulla scelta delle nuove proposte tecnologiche. I CIO dovrebbero sfruttare questa possibilità per acquisire esperienza e competenze nella gestione del conto profitti e perdite.

Questo è un momento fantastico per i CIO che hanno il desiderio, l'ambizione e il coraggio di assumersi il ruolo di CEO. Il digitale è il motore del cambiamento e sta aprendo la strada alla trasformazione aziendale. Ora bisogna solo cogliere al volo questa opportunità.

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