L'Edge Computing è già qui... Oppure no? Un'introduzione a SAP Leonardo

IoT

,

SAP

,

Industry 4.0

,

Blog

L'Edge Computing è già qui... Oppure no? Un'introduzione a SAP Leonardo

Gianni Pelizzo | Gen 23, 2017

Circa una settimana fa, insieme a centinaia di altri partner SAP, ho partecipato al SAP Field Kick Off Meeting (SAP KNOM) di Barcellona, in cui SAP Leonardo è stato presentato per la prima volta. La mia prima impressione... Questo è il secondo prodotto SAP che porta un nome italiano, dopo SAP Fiori: un motivo in più per essere orgoglioso dell'Italia.

Ma scendendo nei dettagli: cos'è SAP Leonardo? O meglio: che cosa diventerà? Per rispondere a queste domande, bisogna prima comprendere l'impatto che l'IoT sta avendo sulle applicazioni aziendali.

L'impatto dell'IoT sulle applicazioni aziendali

Prima dell'introduzione dell'IoT, la struttura di un'applicazione aziendale era strettamente collegata a:

  • tipologia di azienda per cui veniva utilizzata (ovvero imprese logistiche, manifatturiere, ecc.);
  • tecnologia adottata (cioè cloud, on-premise, ibrida);
  • settore specifico a cui era destinata.

Ora, con l'introduzione dell'IoT, è entrato in gioco un quarto aspetto, rappresentato da utenti, oggetti e mercati che verranno connessi grazie alla precisione della tecnologia IoT.

SAP Leonardo diventerà la prima piattaforma a collegare questi oggetti per  assicurare vantaggi alle aziende. Per questo motivo, la prima macro-classificazione è già visibile nella mappa della soluzione e riguarda le 6 "cose" che possono essere interconnesse: prodotti, risorse fisiche, flotte, infrastrutture, mercati e persone.

SAP Leonardo for Edge Computing

 

Come funzionerà SAP Leonardo?

Leonardo avrà la funzione di ponte di collegamento fra queste sei "cose" elencate sopra. Quindi, a seconda dell'area oggetto dell'iniziativa IoT, potrai trovare una o più applicazioni all'interno di Leonardo che supportino le introduzioni di queste tecnologie o le loro interconnessioni. Per esempio, prendiamo una risorsa fisica: soluzioni di "asset connessi" sono già una realtà e vengano utilizzate per facilitare la manutenzione predittiva.

Dal punto di vista tecnologico, questa nuova piattaforma può essere considerata un sistema a tre livelli:

  1. le applicazioni IoT (che abbiamo prima esaminato);
  2. la IoT foundation, in cui troviamo le applicazioni Big Data e per la gestione dei dati, i servizi di integrazione, le biblioteche per l'apprendimento automatico e l'intelligenza artificiale. Sostanzialmente, si tratta del componente che risiede nel Cloud (e quindi, su SAP HANA Cloud Platform);
  3. il componente dell'Edge Computing, a cui sarà possibile delegare scelte a livello locale (tramite sensori o gateway di comunicazione) e che permetterà di eseguire una prima procedura di raccolta e trasmissione dei dati, ovvero il processo di analisi in tempo reale degli stream di dati raccolti, per determinare quali di questi siano realmente importanti.

 

Quali sono i principali cambiamenti introdotti da questa piattaforma?

A mio parere, le variazioni chiave sono sostanzialmente due: l'introduzione dell'Edge Computing e la creazione di uno spazio virtualmente illimitato nel mondo delle applicazioni IoT nel Cloud.

 

Edge Computing

In tutte le applicazioni produttive collegate, o che più in generale sfruttano l'IoT, sta diventando sempre più importante delegare le decisioni che devono essere prese in tempo reale a sistemi locali, siano essi mini database o sistemi per il consolidamento della produzione, come SAP MII (Manufacturing Integration and Intelligence). Potendo disporre di queste funzionalità, non ha più senso affidare le decisioni al Cloud o ai sistemi ERP.

Infatti, l'Edge Computing va a colmare una lacuna da sempre molto difficile da riempire, ovvero la creazioni di applicazioni ibride tra Edge e Cloud computing.

 

Uno spazio illimitato di Applicazioni IoT nel Cloud

La seconda novità sono le Applicazioni (come le risorse connesse) che ti permettono di costruire una sorta di social network delle risorse produttive di un intero settore. Questa dinamica è pronta a rivoluzionare il rapporto tra i clienti e i fornitori di macchinari e impianti.

Leonardo fornirà a SAP (e in seguito anche al suo intero ecosistema) gli elementi indispensabili per creare le Applicazioni IoT.

 

Cosa c'è in serbo per SAP Leonardo nei prossimi mesi?

Date le informazioni disponibili al momento, è difficile dirlo. Tuttavia, posso azzardarmi a ipotizzare quanto segue, sulla base di alcuni presupposti:

  • La disponibilità del componente Plat.One (recentemente acquisito da SAP) all'interno della SAP HANA Cloud Platform, in particolare in qualità di ponte di collegamento tra l'Edge e il Cloud computing;
  • Nuove Applicazioni IoT, da quelle relative alle risorse fino a quelle per i prodotti;
  • La disponibilità di dashboard analitiche e algoritmi predittivi pronti all'uso e sempre più semplici da utilizzare (come algoritmi sofisticati per l'analisi delle vibrazioni);
  • Connettività. Fino ad oggi, SAP ha affidato la questione della connessione a gestori telefonici o a produttori di sistemi a radiofrequenza. Vediamo se SAP acquisirà in futuro altre soluzioni o se sarà in grado di creare un proprio strumento per la connettività aziendale.

 

Se ti interessa ottenere maggiori informazioni su questa nuova piattaforma, non lasciarti sfuggire le mie sessioni illustrative al prossimo SAP Digital Supply Chain, che si terrà a Copenhagen, (Danimarca) a ottobre.

 

Vuoi saperne di più?

Se vuoi approfondire questo argomento, leggi il mio blog intitolato I 5 concetti chiave da portare a casa dopo il lancio di SAP Leonardo!

Iscriviti!